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buona fede

Governance · proposta

Chi siamo e come si decide

Questa è una proposta, non una regola in vigore. Una proposta di legge ha bisogno di sapere chi decide cosa, ma il tavolo di lavoro non esiste ancora: lo formano le persone che rispondono alla call (fase 1). Tutto quello che segue, numeri compresi, si discute e si vota alla prima riunione di chi ha risposto. Se chi partecipa lo vuole diverso, sarà diverso.

Chi siamo oggi

Oggi c'è chi ha scritto la bozza v0.1: il promotore, Maurizio Siracusa, ricercatore di sicurezza indipendente, a titolo personale, con chi lo ha aiutato a metterla insieme. I promotori non hanno un ruolo di governo del progetto oltre a quello di averlo avviato e di tenere il repository finché non si forma un comitato. Non agiscono per conto di aziende o marchi e non ricevono compensi per questo lavoro.

Principi che proponiamo di tenere fermi

  1. Il progetto è neutro: nessuna azienda lo promuove, nessun marchio compare, nessun finanziamento da chi ha un interesse commerciale diretto nell'esito. Eventuali patrocini solo se decisi dal comitato e pubblici.
  2. Le decisioni si vedono: ogni versione chiusa ha un changelog e un registro delle osservazioni con l'esito di ciascuna.
  3. Il testo penale lo scrivono e lo validano i penalisti. Nessuno chiude un articolo del codice penale per alzata di mano.
  4. Si firma con nome e ruolo; si contribuisce anche con pseudonimo.

Il comitato

Un comitato di redazione e chiusura, che chiude le versioni del testo. Proposta: 7 membri con voto, mandato di 12 mesi, con almeno 2 penalisti, almeno 2 persone che fanno ricerca di sicurezza o divulgazione coordinata, almeno 1 esperto di protezione dei dati; più una segreteria senza voto che tiene repository, registro e calendario.

Come si forma il primo comitato. Non lo scelgono i promotori. Alla chiusura della fase 1, chi ha contribuito (con nome o pseudonimo) propone candidature e vota in un'assemblea online aperta ai contributori. I promotori possono candidarsi come chiunque altro. Fino a quel momento la segreteria la tengono i promotori.

Ciascun membro dichiara per iscritto i propri interessi rilevanti (clienti, datori di lavoro, programmi di bug bounty, ruoli in enti pubblici di settore) e non vota sui punti in cui ha un conflitto.

Come si chiude una versione

  1. La segreteria pubblica la versione candidata e apre il commento per 28 giorni.
  2. Alla scadenza compila il registro delle osservazioni.
  3. Il comitato discute e vota le modifiche.
  4. Per l'articolato serve il parere favorevole scritto di almeno due penalisti del comitato.
  5. Approvazione a maggioranza dei presenti, quorum 5; in parità la versione non si chiude.
  6. Tag Git, changelog, risposta pubblica alle osservazioni.

Le bozze sono v0.x. La v1.0 è il testo che si porta in Parlamento e per cui si raccolgono le firme.

Firmatari

Firmano, con nome e ruolo, le persone che hanno contribuito o che aderiscono ai principi. I firmatari non votano le versioni; sono informati di ogni modifica sostanziale e possono ritirare la firma. Regole e come firmare.

Parlamento

La v1.0 è pensata per essere portata in Parlamento. Dopo la presentazione, ogni emendamento è deciso dal comitato e comunicato ai firmatari. Nessuna modifica che faccia cadere le condizioni cumulative del manifesto senza una nuova versione e un nuovo periodo di commento.

Da decidere alla prima riunione

  • Se il comitato è di 7 o di un altro numero, e se le quote sopra hanno senso.
  • Se possono firmare anche organizzazioni.
  • Se serve un soggetto giuridico (associazione) o resta un'iniziativa informale.
  • Chi sostiene le spese minime (dominio, hosting) senza compromettere la neutralità. Il dominio buonafede.org è intestato al promotore a titolo personale, con l'impegno a trasferirlo al soggetto che il comitato indicherà.
  • Tutto il resto di questo documento.

Il comitato lo formano i contributori

Per candidarti, o per votare, devi aver risposto alla call.

Leggi la call e rispondi